Il giovane L.L. era vincitore del concorso indetto dall'Arma dei Carabinieri, ma collocato nella seconda aliquota (V.F.P.4). A seguito di una patologia tumorale della colonna vertebrale, era posto in licenza di convalescenza e, successivamente, giudicato idoneo alla ripresa del servizio nell'Esercito. Il Comando Generale dell'Arma, tuttavia, lo riteneva privo dei requisiti per transitare nei suoi ruoli. Il contenzioso concerne innanzitutto la normativa applicabile alle cd “seconde aliquote” e, in particolare, se i militari debbano godere delle guarentigie previste per il personale in servizio o debbano essergli applicate le più rigide norme previste per gli arruolamenti. Il T.A.R. ha rigettato il ricorso optando per questa seconda tesi. Il Consiglio di Stato ha invece sospeso la sentenza del Giudice di prime cure, ammettendo il giovane al transito nelle carriere iniziali dei Carabinieri.

Condividi questo articolo