Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 23 marzo 2009 n. 1716Nelle controversie aventi per oggetto il risarcimento del danno ingiusto sofferto per effetto di un provvedimento illegittimo emesso dall'Amministrazione in materia di diritti soggettivi trova applicazione il principio dell'onere della prova, e non del principio di prova che, almeno tendenzialmente, si applica in materia di interessi legittimi, con la conseguenza che il giudice può interevenire in via suppletiva con la liquidazione equitativa del danno solo quando non può essere fornita la prova precisa del quantum del danno, ma restando fermo che l'an deve essere comprovato dall'interessato, nè è invocabile la consulenza tecnica d'ufficio, non essendo essa un mezzo di prova, ma solo uno strumento di valutazione delle prove già fornite dalle parti

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