Gli Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli e Stefano Monti ottengono l’annullamento della graduatoria del concorso Banda Musicale Guardia di Finanza. Il TAR Lazio sanziona l’errata valutazione dei titoli. Scopri come tuteliamo i diritti nelle Forze Armate e nei Corpi di Polizia.
Identificativi della Sentenza
Autorità Giudiziaria: Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quarta)
Numero Sentenza: n. 13460/2023
Data di Pubblicazione: 2023
Avvocati Patrocinanti: Avv. Stefano Monti, Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli
Sunto Giuridico (Abstract)
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso promosso dallo Studio Legale Parente nell’interesse di un candidato al concorso per titoli ed esami per il reclutamento di esecutori nella Banda Musicale della Guardia di Finanza (nello specifico per il posto di “3° Flicorno basso in Sib”).
La vicenda trae origine dalla contestazione della graduatoria finale di merito, nella quale il ricorrente lamentava l’attribuzione di un punteggio che non rispecchiava i criteri stabiliti dal bando di concorso, favorendo illegittimamente altri candidati. Il ricorso, curato dagli Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli e Avv. Stefano Monti, ha evidenziato come la Commissione esaminatrice avesse operato in violazione della lex specialis del concorso, adottando modalità di valutazione non previste e penalizzanti per il ricorrente.
Analisi del Diritto e Massima
La pronuncia del TAR Lazio riveste particolare importanza nell’ambito dei procedimenti contro la Guardia di Finanza e le pubbliche amministrazioni in materia concorsuale. I giudici amministrativi hanno rilevato la fondatezza delle censure mosse dalla difesa, in particolare riguardo alla violazione degli articoli 14 e 17 del bando di concorso.
Il punto focale della decisione riguarda l’illegittimità del criterio adottato dalla Sottocommissione, la quale ha valutato le prove pratiche aggregandole “per fase concorsuale” anziché procedere alla valutazione “per singola prova” (esecuzione dei brani d’obbligo e a scelta), come tassativamente imposto dal bando.
Il TAR ha stabilito il seguente principio:
“È illegittimo l’operato della Commissione di concorso che, disattendendo le prescrizioni del bando (lex specialis), adotti criteri di valutazione o modalità di attribuzione del punteggio difformi da quelli predeterminati, quali l’accorpamento di voti per fasi anziché per singole prove, inficiando la trasparenza e la correttezza della procedura selettiva.”
In virtù di tale violazione, il Tribunale ha annullato gli atti impugnati, ordinando all’Amministrazione di rinnovare la valutazione del ricorrente attenendosi strettamente ai criteri normativi originari.
Sezione Competenze Professionali
Questa sentenza rappresenta un ulteriore successo per lo Studio Legale Parente, confermando l’alta specializzazione degli Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli e Avv. Stefano Monti nel diritto amministrativo militare.
Lo Studio offre assistenza legale qualificata in tutti i procedimenti contro la Guardia di Finanza, le Forze Armate e i Corpi di Polizia, tutelando i diritti del personale militare e dei candidati nei concorsi pubblici. L’esperienza maturata permette di individuare vizi di legittimità complessi, come l’eccesso di potere o la violazione dei bandi di concorso, garantendo una difesa efficace dinanzi alla Giustizia Amministrativa.
Vittoria Studio Legale Parente: il TAR Lazio accoglie il ricorso contro la Guardia di Finanza per il concorso Banda Musicale
