In un panorama giurisprudenziale storicamente orientato a tutelare l’ampia discrezionalità tecnica e valutativa delle istituzioni scolastiche, lo Studio Legale Parente con l’Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli ha ottenuto un successo eccezionale e di straordinaria rilevanza.
Il TAR Lazio (Sezione Terza Bis), con la sentenza n. 14763/2026 (Reg. Ric. n. 08257/2026, pubblicata il 10 settembre 2026), ha accolto il ricorso proposto contro la mancata ammissione alla classe successiva di un alunno ad uno dei più prestigiosi Licei Classici di Roma.
Il Caso: Un’Ingiusta Bocciatura Annullata dal Giudice Amministrativo
L’alunno, pur avendo dimostrato eccellenti capacità ed eccezionali attitudini nelle discipline d’indirizzo (vincitore dei certamina interni di lingua greca e latina), era stato non ammesso alla classe III a seguito degli esami di riparazione svolti a metà luglio per insufficienze in Matematica e Scienze Naturali.
Il Consiglio di Classe aveva motivato la bocciatura adducendo generiche “carenze pregresse non colmate” e definendo l’impegno dello studente “superficiale”. Ciò nonostante lo studente avesse già ampiamente recuperato i debiti formativi durante l’anno scolastico e stesse affrontando un delicato percorso di crescita personale.
Le Gravi Illegittimità Rilevate dal TAR Lazio
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha pienamente condiviso le tesi difensive dell’Avv. Parente Zamparelli, riscontrando gravi vizi di difetto di istruttoria, carenza di motivazione e violazione dei principi di ragionevolezza e trasparenza:
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Inadeguatezza delle attività di recupero: L’istituto scolastico aveva organizzato corsi di recupero generici di sole 8 ore complessive concentrate in circa 15 giorni a luglio. Un’impostazione che ha ridotto l’attività di sostegno a un mero adempimento formale, snaturandone la funzione preventiva e recuperatoria prescritta dal D.M. 80/2007 e dall’O.M. 92/2007.
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Violazione degli obblighi di informazione e trasparenza: Dagli atti è emersa la totale assenza di tempestive e formali comunicazioni alla famiglia in ordine a presunte criticità didattiche o al rischio di bocciatura. Anzi, nei rari incontri con i docenti, la famiglia era stata rassicurata sul percorso del ragazzo.
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Mancanza di verbali e motivazione rafforzata: A fronte dell’istanza di accesso agli atti, la scuola ha dichiarato l’assenza di verbali collegiali in cui si fosse preventivamente discussa la situazione dell’alunno, rendendo del tutto privo di riscontro il giudizio espresso a maggioranza dal Consiglio di Classe.
Un Risultato Straordinario: Rinnovamento degli Esami con una Nuova Commissione
Il TAR Lazio ha stabilito che la prova di recupero dovrà essere integralmente ripetuta dinanzi a una Commissione composta da docenti diversi da quelli che hanno condotto e corretto le prove nel mese di luglio, garantendo così la massima imparzialità e la salvaguardia dei diritti dello studente.
Questa decisione rappresenta un fondamentale punto di svolta nel diritto scolastico: riafferma con forza che la discrezionalità della scuola non può mai tradursi in arbitrio e che gli istituti scolastici sono tenuti a garantire percorsi formativi individualizzati, trasparenza e un reale supporto agli studenti.
Diritto Scolastico e Ricorsi TAR: Affidati allo Studio Legale Parente
Lo Studio Legale Parente conferma la propria leadership e la profonda competenza nella tutela dei diritti degli studenti e delle famiglie contro i provvedimenti illegittimi della Pubblica Amministrazione e delle Istituzioni Scolastiche.
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Sito Web: www.studiolegaleparente.com
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Specializzazioni: Diritto Scolastico, Ricorsi TAR Bocciature, Impugnazione Verbali di Scrutinio, Tutela degli Studenti.
