Un’importante vittoria per la tutela dei diritti dei candidati ai concorsi pubblici nelle Forze Armate e di Polizia è stata ottenuta dallo Studio Legale Parente, con l’ordinanza cautelare n. 04747/2026 (Reg. Ric. n. 08244/2026), pronunciata il 26 agosto 2026 e pubblicata il 29 agosto 2026 dal T.A.R. Lazio – Roma (Sezione Prima Quater).
I difensori, Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli e Avv. Stefano Monti, esperti in Diritto Militare e contenzioso amministrativo per i Concorsi Pubblici, hanno ottenuto la riammissione alle successive prove concorsuali di un candidato illegittimamente penalizzato al test scritto per l’assunzione di 1.962 Allievi Agenti della Polizia di Stato (riservato ai VFP delle Forze Armate).
Il Caso: Un Cerchio Scambiato per “Risposta Multipla” dal Sistema Automatico
Il candidato, pur avendo annerito in modo completo e inequivocabile la casella corrispondente alla risposta corretta (quesito n. 65), si era visto attribuire dal sistema di lettura ottica una penalizzazione per risposta “multipla” (-0,040 punti invece del punteggio premiale di +0,125). Tale penalizzazione era derivata unicamente dalla presenza di un mero cerchio perimetrale tracciato a penna attorno a un’altra casella, frutto di un ripensamento durante la prova e del tutto privo di annerimento interno.
A causa dell’attribuzione automatica dell’errore, il candidato aveva riportato un punteggio di 5,860, mancando la soglia di idoneità (6,000/10) per soli 0,140 punti, venendo così escluso dalla procedura.
La Tesi Difensiva: Il Potere-Dovere di Controllo Umano della Commissione Esaminatrice
In sede di ricorso, gli Avv.ti Stefano Monti e Giovanni Carlo Parente Zamparelli hanno contestato il difetto di istruttoria e il travisamento dei fatti da parte dell’Amministrazione, dimostrando come:
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La volontà del candidato fosse palese e univoca: l’unica casella annerita completamente era quella esatta. Un semplice cerchio sul bordo non equivale a un annerimento.
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Il sistema automatizzato non può sostituire la valutazione umana: la disciplina di gara stabilisce che la presenza di segni “può comportare” (e non comporta automaticamente) l’attribuzione di risposta multipla, lasciando in capo alla Commissione Esaminatrice il potere-dovere di verificare individualmente i moduli risposte nei casi dubbi o borderline.
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L’abdicazione del controllo umano in favore del mero automatismo del lettore ottico viola i principi costituzionali di buon andamento, imparzialità e proporzionalità (art. 97 Cost.).
La Decisione del T.A.R. Lazio (Ord. n. 4747/2026)
Accogliendo integralmente le tesi dello Studio Legale Parente, la Sezione Prima Quater del T.A.R. di Roma ha stabilito che:
«L’ulteriore segno apposto dal ricorrente in corrispondenza di una delle opzioni di risposta […] non sembra idoneo a mettere in dubbio la ricostruzione della sua reale volontà (che era quella di fare propria, annerendo, la risposta effettivamente corretta)».
Il T.A.R. ha dunque accolto la domanda cautelare, disponendo la riammissione immediata del candidato alle ulteriori fasi concorsuali (accertamenti dell’efficienza fisica e idoneità).
Tutela Legale nei Concorsi per le Forze Armate e di Polizia
Questa pronuncia conferma un principio giurisprudenziale fondamentale: i sistemi tecnologici e le correzioni tramite lettore ottico sono strumenti di supporto, ma non sollevano la Commissione dal dovere di verificare la reale ed effettiva volontà dell’aspirante.
Lo Studio Legale Parente, forte della consolidata esperienza dell’Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli e dell’Avv. Stefano Monti nell’ambito del Diritto Militare e Amministrativo, continua ad affiancare con successo gli appartenenti e gli aspiranti delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri) e dei Corpi di Polizia (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria) a tutela delle proprie carriere e del corretto svolgimento delle procedure selettive.
Se hai riscontrato irregolarità o errori di valutazione nella prova scritta di un concorso pubblico, puoi contattare lo Studio per una valutazione del tuo caso.
