T.A.R. Umbria, 15 gennaio 2009 n.9 Con la suindicata sentenza il T.A.R. Umbria ha stabilito che la legittimazione all'accesso va riconosciuta a chiunque possa dimostrare che il provvedimento o gli atti endoporcedimentali abbiano spiegato o siano idonei a spiegare effetti diretti o indiretti nei suoi confronti, indipendentemente dalla lesione di una posizione giuridica, stante l'autonomo atteggiarsi del diritto di accesso inteso come ineteresse ad un bene della vita autonomo rispetto alla situazione legittimante l'impugnativa

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