M.F.; L.P. e V.F. sono oggi tre poliziotti penitenziari. Anni fa, grazie allo Studio Legale Parente, ottennero l'arruolamento dimostrando l'erroneità del giudizio diagnostico del Ministero della Giustizia, che li aveva esclusi per inidoneità. Quando fuorono chiamati in servizio, tuttavia, nessuno intendeva rispondere del ritardo con cui erano stati arruolati. A seguito di una nuova iniziativa legale dello Studio Parente, essi hanno oggi visto riconosciuto il diritto alla retrodatazione degli effetti della nomina. In pratica, il Ministero deve considerare in loro favore un'azianità giuridica alla data dell'esclusione e non a quella dell'effettiva immissione in servizio. Le sentenze sono le nn. 4158/2009; 4160/2009 e 4161/2009.

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