Il T.A.R. Lazio con sentenza n. 315/06 ha accolto il ricorso con cui un Agente Scelto di P.P. aveva presentato domanda di trasferimento da Cremona a Napoli per assistere lo zio handicappato. L'amministrazione aveva negato il trasferimento in quanto “l'oggetiva lontananza che intercorre tra la sede di servizio e il domicilio del disabile è considerata ostativa, in senso sia spaziale che temporale, con riguardo alla continuità dell'assistenza”. Ad avviso del Collegio la suddetta valutazione, espressa in termini generici e non puntualmente dettagliati, viene confutata dalla documentazione in atti.

Condividi questo articolo