Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 3 dicembre 2008, n. 13. Il Consiglio di Stato, nel ribadire il principio per cui la pretesa risarcitoria conseguente alla lesione di interessi legittimi pretensivi sarebbe da respingere laddove residuino spazi di discrezionalità amminstrativa, ha statuito che allorchè un provvedimento di diniego venga annullato per vizi che consentono il riesercizio del potere, se l'atto negativo viene reiterato per ragioni diverse dal precedente, il sopravvenuto provvedimento negativo, eslcude la sussitenza di un danno risarcibile derivante dal primo provvedimento, salva la verifica degli estremi del danno derivante dal secondo annullamento.

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