Il T.A.R. per il Lazio (Sezione Prima Bis) ha emesso una rilevante pronuncia in materia di reclutamento nelle Forze Armate, accogliendo le tesi difensive dello Studio Legale Parente e disponendo un approfondimento istruttorio mediante verificazione collegiale.
La decisione rappresenta un importante precedente per tutti i candidati esclusi dai concorsi pubblici per le Forze Armate e i Corpi di Polizia a causa di valutazioni medico-legali superficiali o fondate su errati presupposti diagnostici.
Il caso: l’esclusione dal concorso VFI Esercito per presunta patologia cardiaca
La vicenda giudiziaria traeva origine dal ricorso patrocinato dall’Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli avverso il provvedimento con cui il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito (CNSR) di Foligno aveva dichiarato un candidato non idoneo all’arruolamento quale Volontario in Ferma Iniziale (VFI) nell’Esercito Italiano.
La causa di esclusione era stata individuata genericamente in una presunta “extrasistolia ventricolare ripetitiva”. Tuttavia, attraverso un’attenta analisi documentale e il supporto di accertamenti specialistici cardiologici effettuati presso strutture accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale, è stato dimostrato che la problematica riscontrata era del tutto benigna, priva di risvolti patologici e pienamente compatibile con i parametri previsti dalla normativa di settore (in particolare il D.M. 4 giugno 2014 e le direttive tecniche della Sanità Militare che contemplano l’attribuzione del coefficiente “AC2”).
La decisione del T.A.R. Lazio: il ricorso alla Verificazione
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, condividendo le censure mosse dalla difesa in merito al difetto di istruttoria e alla carenza di motivazione del provvedimento amministrativo, ha emesso l’Ordinanza n. 13595/2026.
Il Collegio ha disposto una verificazione medico-legale demandandone l’esecuzione alla Commissione Sanitaria di Appello dell’Aeronautica Militare. Tale provvedimento conferma la piena sindacabilità in sede giurisdizionale amministrativa degli accertamenti tecnici compiuti dalle commissioni di concorso, ribadendo che il giudice amministrativo può verificare direttamente la correttezza e l’attendibilità delle operazioni tecniche poste a base dell’esclusione.
Studio Legale Parente: Eccellenza nel Diritto Militare e nei Concorsi Pubblici
Questa nuova pronuncia favorevole conferma la consolidata esperienza dello Studio Legale Parente – con gli avvocati Giovanni Carlo Parente Zamparelli e Stefano Monti – nella tutela dei diritti di militari, appartenenti alle Forze di Polizia e candidati ai concorsi pubblici.
La gestione di contenziosi complessi legati alle commissioni di leva, agli accertamenti psico-fisici e attitudinali e alle procedure di reclutamento richiede una competenza specialistica altamente mirata, capace di confrontarsi efficacemente con i provvedimenti dell’Amministrazione Difesa e dell’Avvocatura dello Stato.
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