La sezione IV del Consiglio di Stato, con ordinanza del 17 marzo 2010, così si è pronunciata:”Considerato che l'appello cautelare proposto (…) appare assistito da adeguato “fumus”, tenuto conto che la CTU disposta dallo stesso tribunale amministrativo (e da questi tuttavia disattesa) ha concluso per la sussistenza di una “situazione funzionale compatibile con l'idoneità prevista nel bando in oggetto” a seguito e per effetto di trattamento con conseguente correzione fotorefrattiva della miopia (che costituisce una delle forme di ametropia) da cui era affetto l'appellante con laser ad eccimeri; (…); la stessa Commissione medica preposta agli accertamenti psico-fisici dei candidati aveva stabilito che “con riguardo ad eventuali correzioni del visus la Commissione decide di ammettere, come da dottrina ormai consoliìdata, anche le correzioni con laser” (…). Con tale motivazione il Collegio ha sospeso la sentenza TAR e ha consentito al ricorrente di accedere immediatamente alla assunzione.

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