All'esito di un lungo ed articolato iter processuale durato ben sei anni, nel corso dei quali più volte sia il TAR Lazio che il Consiglio d Stato si sono pronunciati favorevolmente, l'Assistente Capo, madre di due figli, dopo 17 anni di servizio è riuscita a ricongiungersi al marito e ai figli. Nella Sentenza si legge: “…nel caso di specie, non risulta in alcun modo accertabile se l'Amministrazione stessa abbia effettuato un'adeguata ricognizione delle “piante organiche”, …nè risulta quantificato l'asserito fenomeno migratorio dalle sedi settentrionali a quelle meridionali, nè soprattutto vengono chiarite le ragioni della prospettata esistenza di sedi con esubero di personale, così come non risulta precisata la fissazione a detto esubero o alla carenza di posti, nella misura ritenuta indispensabile per evitare un reale squilibrio nel buon andamento del servizio penitenziario”.

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