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Vittoria al TAR Lazio: lo Studio Legale Parente ottiene il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio per una militare dell’Arma dei Carabinieri

Studio Legale Parente | Diritto Militare | Vittime del Dovere | Causa di Servizio | Equo Indennizzo | TAR Lazio


Una vittoria che vale trent’anni di attesa

C’è chi rinuncia. Chi, stremato da anni di dinieghi burocratici, decide di arrendersi di fronte a un’amministrazione che dice “no”. E poi c’è chi sceglie di affidarsi a un professionista capace di non mollare, di costruire pazientemente la propria strategia difensiva e di portare a casa una sentenza che cambia tutto. Questa è la storia di una militare dell’Arma dei Carabinieri — già appartenente al Corpo Forestale dello Stato — che ha atteso oltre trent’anni prima di veder riconosciuti i danni alla propria salute psichica come conseguenza diretta di un incidente subito in servizio nel 1995. Una storia di perseveranza, di diritto negato e poi finalmente affermato, resa possibile dalla tenacia e dalla competenza dello Studio Legale Parente. L’articolo che segue racconta questa vicenda — nel pieno rispetto della privacy della persona coinvolta, di cui non vengono indicati i dati personali — come esempio concreto di ciò che uno studio legale esperto in materia militare e dei corpi di polizia può fare per tutelare i diritti di chi ha servito lo Stato.


Il Caso: Una Battaglia Legale Iniziata nel 1995

L’incidente, il trauma e il silenzio dell’Amministrazione

Tutto ha inizio nel 1995, durante un’esercitazione equestre svolta nell’ambito del servizio. La militare cade da cavallo e riporta un trauma cranico grave, tale da richiedere un delicato intervento neurochirurgico di craniotomia per ematoma epidurale frontale bilaterale. La dipendenza da causa di servizio per questa patologia fisica viene inizialmente riconosciuta. Tuttavia, nel corso degli anni successivi, si manifestano con crescente intensità disturbi della sfera psichica ed emotiva, trattati farmacologicamente già dal 1995 ma mai adeguatamente inquadrati nel contesto della causa di servizio. Sarà necessario attendere il 2017-2018 perché una Commissione Medica Ospedaliera (CMO) dichiari ufficialmente la militare permanentemente non idonea al servizio, formalizzando così la rilevanza delle patologie psichiche.

I dinieghi dell’Amministrazione e il nodo cronologico

Di fronte all’istanza di riconoscimento dell’interdipendenza tra il trauma del 1995 e il disturbo ansioso sviluppato negli anni successivi, le Amministrazioni resistenti — il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Economia e delle Finanze — si sono opposte con pareri negativi resi negli anni 2021 e 2022.La tesi delle controparti si fondava su un’asserita “incompatibilità cronologica”: il lungo arco di tempo trascorso tra l’evento traumatico e l’emersione conclamata della patologia psichica veniva utilizzato come argomento per escludere il nesso causale. Un argomento, come poi chiarito dal TAR, del tutto privo di attendibilità scientifica e giuridica.


Focus Giuridico: Il Riconoscimento della Dipendenza da Causa di Servizio

La strategia difensiva e l’istruttoria medico-legale

L’Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli ha impugnato i decreti di diniego dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Bis), articolando un ricorso principale e successivi motivi aggiunti che hanno progressivamente smontato le valutazioni tecniche dell’Amministrazione. Elemento decisivo si è rivelata l’acquisizione, in sede istruttoria, degli accertamenti medico-legali disposti nell’ambito di un parallelo procedimento contabile, nel quale un apposito organismo verificatore aveva già risposto a specifici quesiti tecnici, giungendo a conclusioni favorevoli al riconoscimento del nesso causale tra il trauma fisico del 1995 e il successivo decadimento della salute psichica.

La sentenza del TAR Lazio (aprile 2026)

Con sentenza pubblicata nell’aprile 2026, il TAR Lazio ha accolto le tesi difensive dell’Avv. Parente Zamparelli, sancendo i seguenti punti fondamentali:

  1. Annullamento dei decreti di diniego: Il Tribunale ha dichiarato illegittimi e ha annullato i provvedimenti amministrativi che negavano il nesso causale, giudicando “inattendibile” la valutazione tecnica resa dal Comitato di Verifica per le Cause di Servizio (CVCS).
  2. Riconoscimento dell’interdipendenza tra patologie: È stato accertato il collegamento diretto tra l’ematoma epidurale frontale bilaterale (trauma fisico del 1995) e il successivo disturbo ansioso in soggetto con tratti di labilità, insicurezza e coartazione emotiva affettiva, confermando che il lungo tempo intercorso non esclude, di per sé, il nesso di causalità.
  3. Obbligo di ripronuncia sull’equo indennizzo: Le Amministrazioni resistenti sono state condannate a riesaminare l’istanza per la concessione dell’equo indennizzo, ora improcrastinabile alla luce del riconoscimento giudiziale della dipendenza da causa di servizio.
  4. Condanna alle spese di lite: Le Amministrazioni soccombenti sono state condannate al pagamento delle spese processuali in favore della ricorrente, a ulteriore conferma della piena vittoria.

L’Esperienza dell’Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli nel Diritto Militare

L’Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli è un professionista di comprovata esperienza nel diritto militare e delle forze di polizia, con una specializzazione consolidata nella gestione di contenziosi complessi in materia di:

  • riconoscimento dello status di vittima del dovere;
  • causa di servizio ed equo indennizzo per il personale delle Forze Armate e dei Corpi di Polizia;
  • pensione privilegiata e trattamenti economici derivanti da infermità dipendenti da causa di servizio;
  • ricorsi amministrativi e giudiziari avverso i pareri negativi del CVCS;
  • tutela dei diritti del personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e degli altri corpi militari.

La vicenda descritta in questo articolo è esemplificativa del metodo di lavoro dello Studio Legale Parente: analisi approfondita della documentazione medica e amministrativa, costruzione di una strategia difensiva su più livelli, valorizzazione delle risultanze istruttorie e capacità di portare un contenzioso fino alla sentenza favorevole, anche nei casi apparentemente più complessi e dopo anni di dinieghi. Affidarsi a un avvocato esperto in materia militare e dei corpi di polizia come l’Avv. Parente Zamparelli significa poter contare su un professionista che conosce a fondo le procedure del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio, le dinamiche del contenzioso dinanzi al TAR e le specificità medico-legali che caratterizzano questi procedimenti.


Importanza del Precedente per le Vittime del Dovere e per Chi Cerca il Riconoscimento della Causa di Servizio

La sentenza ottenuta dall’Avv. Parente Zamparelli assume un valore che va ben oltre il singolo caso. Essa afferma con chiarezza un principio fondamentale: il tempo trascorso tra l’evento traumatico e la manifestazione conclamata di una patologia non è, di per sé, motivo sufficiente per escludere il nesso causale con la causa di servizio. Questo principio è di cruciale importanza per tutte le categorie di personale che potrebbero trovarsi in una situazione analoga:

  • Militari delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri) che hanno subito traumi fisici o psichici in servizio e non hanno ancora ottenuto il pieno riconoscimento;
  • Personale dei corpi di polizia (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria) con patologie connesse a eventi critici vissuti in servizio;
  • Eredi e familiari di dipendenti pubblici in divisa deceduti o gravemente invalidi per causa o in occasione di servizio;
  • Chiunque si stia battendo per il riconoscimento dello status di vittima del dovere o per l’ottenimento dell’equo indennizzo, anche a distanza di molti anni dai fatti che hanno dato origine al danno alla salute.

La sentenza del TAR Lazio conferma che la tutela giurisdizionale è possibile, che i dinieghi dell’Amministrazione possono essere ribaltati e che avere al proprio fianco un avvocato specializzato nel diritto militare fa la differenza.


Contattaci: Tutela i Tuoi Diritti con lo Studio Legale Parente

Se sei un militare, un appartenente alle forze dell’ordine o un appartenente ai corpi di polizia e hai ricevuto un parere negativo sulla tua richiesta di riconoscimento della causa di servizio, se ti è stato negato l’equo indennizzo o se stai cercando di ottenere il riconoscimento dello status di vittima del dovere, non aspettare oltre. Lo Studio Legale Parente, con l’Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli, è al tuo fianco.📌 Visita il sito ufficiale dello studio: www.studiolegaleparente.com 📞 Prenota una consulenza: trovi tutti i recapiti direttamente sul sito. Ogni caso ha la sua storia. Ogni storia merita il massimo impegno. Affidati a chi ha già dimostrato, nelle aule dei Tribunali Amministrativi, di saper vincere anche le battaglie più lunghe e difficili.