Importante vittoria sul fronte economico per le vittime del dovere. Con l’ordinanza n. 9494/2024, la Corte di Cassazione ha consolidato l’orientamento secondo cui l’assegno vitalizio mensile deve essere di importo identico a quello previsto per le vittime del terrorismo (500 euro invece di 258 euro).
La Corte ha respinto le tesi restrittive dei Ministeri, affermando un chiaro intento “perequativo”: non possono esistere vittime di serie A e vittime di serie B. Chi cerca uno studio legale per ottenere l’adeguamento deve sapere che è possibile agire per il ricalcolo anche degli arretrati.
Molti beneficiari percepiscono ancora importi inferiori al dovuto. Gli avvocati Giovanni Carlo Parente Zamparelli e Stefano Monti assistono quotidianamente le vittime e i loro familiari nei ricorsi per la perequazione degli assegni, assicurando che ogni somma prevista dalla normativa venga effettivamente erogata, come confermato dai più recenti orientamenti di legittimità.
Vittime del Dovere: vittoria in Cassazione sull’aumento dell’assegno vitalizio. Diritto alla piena equiparazione
