La giovane V.B. non si è rassegnata all'esclusione dalla Polizia Penitenziaria, decretata per un tatuaggio non coperto dalla divisa. Rivoltasi allo Studio Legale Parente, ha ottenuto l'annullamento del provvedimento dell'Amministrazione Penitenziaria, dimostrando che quel tatuaggio non poteva fondare l'estromissione dal concorso (sentenza della Sez. 1^ quarter – n. 10944/2009)

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