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Fermare gli Orali è Possibile: Come Aderire all’Azione Legale Collettiva contro il Concorso Notarile Viziato

Il tempo stringe. Le prove orali del concorso notarile 2024 sono alle porte, e per i candidati che intendono tutelare i propri diritti vi è una finestra temporale ristretta ma ancora aperta per agire. Lo scandalo esploso il 19 febbraio 2026 con la diffusione virale del file Excel del Consiglio Nazionale del Notariato non è solo una questione di reputazione istituzionale: è una vicenda con conseguenze giuridiche concrete, che impone una risposta immediata e coordinata da parte di tutti coloro che sono stati danneggiati da una procedura concorsuale gravemente irregolare.
La strada maestra per bloccare lo svolgimento degli orali prima che l’intera procedura sia consumata è quella della sospensiva cautelare d’urgenza dinanzi al TAR. Si tratta di uno strumento che il diritto processuale amministrativo italiano mette a disposizione proprio per situazioni come quella attuale: quando la prosecuzione di un procedimento illegittimo rischia di causare un danno grave e irreparabile ai soggetti lesi — come la definitiva perdita dell’opportunità di accedere alla professione notarile sulla base di prove viziate — il giudice amministrativo può ordinarne la sospensione in tempi rapidissimi, talvolta in pochi giorni dalla presentazione del ricorso. Associazioni dei consumatori come il Codacons hanno già annunciato l’intenzione di muoversi in tal senso: l’unione delle forze, in un’azione legale coordinata, aumenta significativamente il peso della domanda cautelare e la sua capacità di incidere concretamente sull’iter concorsuale.
Al di là delle sorti individuali dei singoli candidati, lo scandalo in questione pone una domanda che l’intera collettività è chiamata ad affrontare: è accettabile che l’accesso a una delle professioni giuridiche più prestigiose e rilevanti del Paese avvenga attraverso meccanismi che, stando alle evidenze documentali emerse, sembrano sistematicamente alterati in favore di chi dispone di “santi in paradiso”? Il danno d’immagine inflitto alla categoria notarile è enorme, ma ancor più grave è il danno al principio di meritocrazia e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche. Ripristinare la legalità non è solo un diritto dei candidati esclusi: è un’esigenza dell’intero ordinamento giuridico.
Per questo, l’annullamento delle prove scritte e la ripetizione del concorso in condizioni di reale trasparenza e imparzialità non sono obiettivi massimalisti, ma conseguenze naturali e doverose dell’accoglimento di un ricorso fondato su prove documentali di tale evidenza.
Lo Studio Legale Parente, con l’Avv. Giovanni Carlo Parente Zamparelli e l’Avv. Stefano Monti offre un’azione legale collettiva per i candidati esclusi dal concorso notarile 2024. Aderire all’iniziativa significa unire la propria voce a quella di tutti coloro che non intendono accettare in silenzio un sopruso, e farlo con il supporto di professionisti esperti in diritto amministrativo e contenzioso concorsuale. Se sei un candidato escluso — o anche ammesso con il sospetto che altri siano stati favoriti in modo illecito ai tuoi danni — contatta subito lo Studio Legale Parente: ogni giorno che passa senza agire è un giorno in meno per impedire che gli orali si svolgano su basi irrimediabilmente compromesse.