M.A. non si è arreso di fronte al silenzio dell'amministrazione che pur di non trasferirlo ha omesso per mesi di adottare un provvedimento esplicito sulla sua istanza. Esasperato a causa delle gravi condizioni di salute del padre, si è rivolto al giudice amministrativo che, con recentissima sentenza, ha riconosciuto il suo diritto ad ottenere un atto definitivo sulla richiesta di trasferimento. In applicazione della pronuncia l'amministrazione ha disposto con decorrenza 1° settembre l'atteso trasferimento da Milano a S. Maria C.V.

Condividi questo articolo