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Ricorso Polizia: Annullata inidoneità psicologica dopo 6 anni. Una vittoria storica al TAR Lazio contro i “problemi relazionali”

Esclusa per “problemi relazionali a rilevanza clinica”, vince nel merito dopo il rigetto iniziale. La tenacia dello Studio Parente ribalta la diagnosi degli psicologi.
Il Caso: Un sogno interrotto da una diagnosi errata
La vicenda ha inizio nel 2018, quando una giovane aspirante allieva agente della Polizia di Stato vede infrangersi il proprio sogno a un passo dal traguardo. Durante gli accertamenti psicofisici, la candidata viene dichiarata non idonea con una motivazione che lascia poco spazio a repliche immediate: “problemi relazionali a rilevanza clinica”.
Questa diagnosi, spesso basata su test standardizzati come l’MMPI-2 o sul colloquio con il perito selettore, rappresenta uno degli scogli più ardui nei concorsi per le Forze Armate e di Polizia. Per l’Amministrazione, la candidata presentava tratti di personalità incompatibili con il servizio. Per la ricorrente, invece, si trattava di un giudizio superficiale e privo di fondamento clinico reale.
La sfida tecnica: Affrontare la “Discrezionalitá Tecnica”
Contestare un giudizio di inidoneità psicologica è una delle sfide più complesse nel Diritto Militare. I giudici amministrativi, infatti, tendono a rispettare la cosiddetta “discrezionalità tecnica” dell’Amministrazione: raramente il TAR entra nel merito di una valutazione medica, a meno che non si dimostri un errore logico macroscopico o un evidente travisamento dei fatti.
È qui che è entrata in gioco la competenza specialistica dello Studio Legale Parente. Gli avvocati Giovanni Carlo Parente Zamparelli e Stefano Monti non si sono limitati a contestare la forma, ma hanno attaccato la sostanza del giudizio, evidenziando l’illogicità delle omissioni descrittive e la mancanza di riscontri oggettivi per una diagnosi così severa.
Una battaglia di tenacia: Non arrendersi al primo “No”
La strada verso la vittoria è stata tutt’altro che lineare. Inizialmente, sia il TAR del Lazio che il Consiglio di Stato avevano respinto la richiesta di sospensiva (fase cautelare). Di fronte a questi rigetti, molti avvocati avrebbero consigliato di abbandonare la causa, considerando le statistiche sfavorevoli.
Lo Studio Parente, convinto della bontà delle ragioni della propria assistita, ha invece scelto la via della perseveranza, insistendo per arrivare alla fase di merito. Una scelta coraggiosa che ha trasformato una sconfitta apparente in una strategia vincente a lungo termine.
Il Punto di Svolta: La Verificazione Istruttoria
La tenacia difensiva ha pagato quando il TAR Lazio, accogliendo i dubbi sollevati dai legali, ha ordinato una Verificazione Istruttoria. Si tratta di un evento processuale raro e decisivo: il Giudice ha disposto una nuova visita medica, affidandola a un ente terzo e imparziale, la Commissione Sanitaria d’Appello dell’Aeronautica Militare.
L’esito, depositato nel dicembre 2023, è stato netto e ha ribaltato completamente lo scenario: gli specialisti dell’Aeronautica hanno accertato l’insussistenza della causa di esclusione. Nessun problema relazionale, nessuna patologia. La candidata era, ed è sempre stata, idonea.
Vittoria Finale: La Sentenza del 2024
Con la sentenza n. 02983 del 2 febbraio 2024, la Prima Sezione Stralcio del TAR Lazio ha definitivamente annullato il provvedimento di esclusione e la graduatoria, condannando il Ministero dell’Interno anche al pagamento delle spese legali.
Dopo sei anni di attesa, la ricorrente ha visto riconosciuto il suo diritto. Oggi, grazie a questa vittoria, è un Agente della Polizia di Stato. Questo successo dimostra che un giudizio negativo ai test psico-attitudinali non è una sentenza inappellabile, ma può essere ribaltato con la giusta competenza tecnica e una difesa che non teme i tempi lunghi della giustizia.
Hai ricevuto un giudizio di inidoneità?
Se sei stato escluso da un concorso nelle Forze Armate o di Polizia per motivi psicologici (art. 354 o simili), non fermarti al primo rifiuto. Anche se il percorso può sembrare lungo, la specializzazione in Diritto Militare può fare la differenza tra un sogno infranto e una carriera in divisa.
Contatta lo Studio Legale Parente per una valutazione del tuo caso.