Nel processo amministrativo la verificazione è equiparabile alla consulenza tecnica d'ufficio

T.A.R. Piemonte Sez. I, 16 gennaio 2009, 147La verificazione disposta nel processo amministrativo è equiparabile alla consulenza tecnica d'ufficio, assolvendo essa alla funzione di dar corso ad accertamenti di natua tecnica e ricorrendo lo stesso limite rinvenibile nel proceso civile di non poter demandare al consulente la qualificazione del fatto, nè di supplire all'onere allegatorio […]

In tema di procedura concorsuale non vi sono controinteressati fino all'adozione della graduatoria

Consilgio di Stato Sez. VI, 26 gennaio 2009 n. 348In tema di procedura concorsuale, l'inconfigurabilità di controinteressati rispetto ad atti infraprocedimentali può essere utilmente invocata soltanto allorchè l'impugnazione venga proposta anteriormente all'adozione del provvedimento conclusivo, cioè della graduatoria; al contrario, nell'ipotesi in cui l'impugnativa stessa avvenga successivamente all'atto conclusivo e contestualmente all'impugnativa di esso, il […]

Il Giudice Amministrativo ha il potere di utilizzare prove raccolte in altro giudizio

Consiglio di Stato, Sez. V, 19 gennaio 2009 n. 223.Il giudice di merito, in mancanza di un divieto di legge, può utilizzare anche prove raccolte in un giudizio diverso fra le stesse o altre parti, compresa la consulenza tecinca ammessa ed espletata in diverso procedimento, valutandone liberamente gli accertamenti e i suggerimenti una volta che […]

Maresciallo Aiutante dell'Esercito assolto dal reato di peculato militare

Il Tribunale Militare di Roma ha assolto il Maresciallo G.P. perchè il fatto non sussiste. A seguito di perquisizione effettuata sia in ufficio che in abitazione venivano rinvenuti molteplici generi alimentari coincidenti con quelli in uso presso la mensa militare. Grazie ad un'approfondita indagine difensiva è emerso, da un lato, che sia il sottufficiale ai […]

Appuntato CC assolto dal reato di violata consegna e abbandono di posto

L'Appuntato G.R. è stato assolto dal reato di violata consegna e abbandono di posto in quanto, a seguito di attività istruttoria, si è dimostrato che egli ha agito senza la piena coscienza e volontà di commettere il reato, essendo stato indotto a lasciare il posto di servizio dalla notizia che il figlioletto versava in gravissime […]

Tribunale Militare di Roma dichiara di non doversi procededre contro Ufficiale dell'Esercito Italiano per l'accusa di abbandono di posto, violata consegna e truffa pluriaggravata

Il Giudice dell'Udienza Preliminare del Tribunale di Roma ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti del Capitano A.B. poichè la difesa ha dimostrato la buona fede dell'imputato nel ritenere corretta la propria condotta, nonchè l'assenza della volontà di realizzare un profitto ingiusto ai danni dell'amministrazione.

Sussiste il diritto di accesso a tutti gli atti amministrativi idonei a spiegare effetti diretti o indiretti sull'amministrato

T.A.R. Umbria, 15 gennaio 2009 n.9 Con la suindicata sentenza il T.A.R. Umbria ha stabilito che la legittimazione all'accesso va riconosciuta a chiunque possa dimostrare che il provvedimento o gli atti endoporcedimentali abbiano spiegato o siano idonei a spiegare effetti diretti o indiretti nei suoi confronti, indipendentemente dalla lesione di una posizione giuridica, stante l'autonomo […]